Vai al contenuto
Tramonto di oggi

Crepuscolo: civile, nautico e astronomico

Il crepuscolo è la luce diffusa che separa il giorno dalla notte. La sera comincia al tramonto e finisce quando il sole è sceso 18° sotto l’orizzonte; al mattino si svolge al contrario, prima dell’alba. In Italia dura da meno di un’ora e mezza a quasi tre ore, secondo la stagione e la latitudine.

Indice
  1. Cos’è il crepuscolo e perché il cielo resta chiaro
  2. A che ora fa buio oggi a Roma
  3. I tre crepuscoli: civile, nautico e astronomico
  4. Quanto dura il crepuscolo in Italia
  5. Perché d’estate e al nord il crepuscolo dura di più
  6. D’estate al nord c’è ancora una vera notte astronomica?
  7. Il crepuscolo del mattino: aurora e alba
  8. Imbrunire, vespro, aurora, alba: le parole del crepuscolo
  9. Ora d’oro e ora blu: due momenti a cavallo del crepuscolo
  10. Da dove vengono i colori del crepuscolo
  11. Montagne, città e meteo: quando gli orari non bastano
  12. Errori frequenti sul crepuscolo
  13. Domande frequenti

Cos’è il crepuscolo e perché il cielo resta chiaro

Dopo il tramonto il sole non illumina più il suolo, ma continua a illuminare gli strati alti dell’atmosfera sopra di noi. L’aria diffonde quella luce in tutte le direzioni, anche verso il basso. Per questo il cielo resta chiaro quando il disco solare è già sparito.

Man mano che il sole scende, la parte di atmosfera ancora illuminata si restringe e si allontana verso ovest. La luce che arriva a terra cala di minuto in minuto, finché il cielo non riceve più nulla dal sole.

Gli astronomi misurano il crepuscolo con un solo numero: l’altezza del centro del sole sotto l’orizzonte, in gradi. Non conta l’orologio, conta l’angolo. Il crepuscolo civile dura 26 minuti a Palermo il 20 marzo e 39 a Bolzano il 21 giugno, perché il sole scende con un’inclinazione diversa. Il riquadro qui sotto calcola per il comune che scegli il tramonto e la fine dei tre crepuscoli di oggi.

A che ora fa buio oggi a Roma

  • 18:44tramonto
  • 19:12fine del crepuscolo civile
  • 19:44fine del crepuscolo nautico
  • 20:16notte astronomica

Orari per Roma, martedì 6 ottobre. Per un altro comune usa il campo in alto.

I tre crepuscoli: civile, nautico e astronomico

La convenzione usata in tutto il mondo divide il crepuscolo in tre fasce di 6° ciascuna. Ogni limite corrisponde a un cambiamento che si nota a occhio nudo, con il cielo sereno.

Sole sopra l’orizzonte: giorno 0° → −6° · crepuscolo civile: si legge ancora all’aperto −6° → −12° · crepuscolo nautico: si vede la linea del mare −12° → −18° · crepuscolo astronomico: ultimo chiarore oltre −18° · notte astronomica
Le tre fasce del crepuscolo dipendono solo dall’altezza del sole sotto l’orizzonte. La linea tratteggiata è il percorso del sole dopo il tramonto.

Crepuscolo civile: da 0° a −6°

Va dal tramonto al momento in cui il centro del sole si trova 6° sotto l’orizzonte. Con il cielo sereno si legge ancora un libro all’aperto e quasi tutte le attività si svolgono senza luce artificiale. Compaiono i pianeti più brillanti e poche stelle luminose.

La fine del crepuscolo civile è il momento in cui, nella vita di tutti i giorni, «fa buio»: servono i lampioni, i fari, una torcia. Gli orari mese per mese per Roma e Milano sono nella guida su a che ora fa buio.

Crepuscolo nautico: da −6° a −12°

A ovest il cielo è ancora blu scuro, ma a terra le forme si confondono e i colori spariscono. Il nome viene dalla navigazione: in mare si distingue ancora la linea dell’orizzonte e intanto compaiono le stelle principali. Era la condizione giusta per misurare con il sestante l’altezza di una stella sull’orizzonte e ricavare la posizione della nave. Oltre i −12° l’orizzonte marino si perde nel buio.

Crepuscolo astronomico: da −12° a −18°

A occhio il cielo sembra già notte, soprattutto in città. Resta però un leggero chiarore di fondo che basta a nascondere gli oggetti più deboli: nebulose, galassie, stelle al limite della visibilità. Solo quando il sole supera i −18° il cielo non riceve più luce solare e comincia la notte astronomica, quella che cercano gli astrofili.

Al mattino l’ordine si inverte. Prima arriva il crepuscolo astronomico, poi il nautico, infine il civile, che si chiude con il sorgere del sole descritto nella pagina sull’alba di oggi.

Quanto dura il crepuscolo in Italia

La tabella mostra il tempo che passa tra il tramonto e la fine di ciascun crepuscolo in tre città lontane tra loro, al solstizio d’estate, all’equinozio di primavera e al solstizio d’inverno del 2026. Gli orari sono calcolati per un orizzonte libero, con l’ora italiana in vigore quel giorno.

Città e dataTramontoFine civileFine nauticoFine astronomico
Palermo, 21 giugno20:3221:04 (32 min)21:43 (1 h 11 min)22:29 (1 h 57 min)
Palermo, 20 marzo18:1718:43 (26 min)19:14 (57 min)19:45 (1 h 28 min)
Palermo, 21 dicembre16:4917:19 (30 min)17:52 (1 h 03 min)18:24 (1 h 35 min)
Roma, 21 giugno20:4821:22 (34 min)22:07 (1 h 19 min)23:00 (2 h 12 min)
Roma, 20 marzo18:2118:48 (27 min)19:21 (1 h 00 min)19:54 (1 h 33 min)
Roma, 21 dicembre16:4117:13 (32 min)17:48 (1 h 07 min)18:22 (1 h 41 min)
Bolzano, 21 giugno21:1121:50 (39 min)22:43 (1 h 32 min)00:00 (2 h 49 min)
Bolzano, 20 marzo18:2618:56 (30 min)19:31 (1 h 05 min)20:07 (1 h 41 min)
Bolzano, 21 dicembre16:2917:04 (35 min)17:43 (1 h 14 min)18:20 (1 h 51 min)
  • 26 mincrepuscolo civile a Palermo il 20 marzo
  • 39 mincrepuscolo civile a Bolzano il 21 giugno
  • 2 h 49 mindal tramonto alla notte a Bolzano il 21 giugno

Tre regole emergono dai numeri. La prima: più si sale verso nord, più il crepuscolo è lungo. A giugno Bolzano ha 7 minuti di crepuscolo civile in più rispetto a Palermo e 52 minuti in più prima della notte astronomica.

La seconda: il crepuscolo è più lungo d’estate che d’inverno. A Roma tra il tramonto e la notte astronomica passano 2 h 12 min il 21 giugno e 1 h 41 min il 21 dicembre.

La terza sorprende molti: la durata minima non cade in inverno ma intorno agli equinozi. Il 20 marzo il crepuscolo è più corto sia di quello di giugno sia di quello di dicembre, in tutte e tre le città. Le pagine delle singole città, per esempio il tramonto a Palermo o il tramonto a Bolzano, riportano gli orari giorno per giorno.

Perché d’estate e al nord il crepuscolo dura di più

Tutto dipende dall’angolo con cui il percorso del sole taglia l’orizzonte. Vicino all’equatore il sole sale e scende quasi in verticale e attraversa i 18° del crepuscolo in fretta. Alle nostre latitudini il suo arco è inclinato, e più si va a nord più si inclina: per scendere degli stessi 18° il sole deve percorrere un tratto più lungo del suo cammino. Bolzano (46,5° di latitudine) è circa otto gradi più a nord di Palermo (38,1°), e la differenza si vede in tutte le stagioni.

La stagione aggiunge un secondo effetto. Vicino agli equinozi il sole taglia l’orizzonte con l’angolo più ripido dell’anno, e il crepuscolo tocca il minimo. Ai solstizi il percorso è più obliquo, quindi la discesa è più lenta. A giugno c’è anche un rallentamento in più: nelle notti estive il sole non scende molto sotto l’orizzonte, e nel nord Italia supera di poco i −18° prima di risalire. Gli ultimi gradi del crepuscolo astronomico vengono percorsi lentamente, per questo a giugno il crepuscolo è più lungo che a dicembre.

È lo stesso meccanismo, l’inclinazione dell’asse terrestre di 23,44° combinata con la latitudine, che rende le giornate estive più lunghe al nord e quelle invernali più corte. I dettagli, città per città, sono nella pagina sulla durata del giorno.

D’estate al nord c’è ancora una vera notte astronomica?

Sì, in tutta Italia, ma a fine giugno nelle città più settentrionali dura poco. Il 21 giugno 2026 a Bolzano il crepuscolo astronomico finisce alle 00:00 e il successivo comincia alle 02:32: il cielo è davvero buio per circa due ore e mezza. Ad Aosta il crepuscolo astronomico si chiude alle 00:04 e ricomincia alle 03:00, quindi la notte astronomica dura circa tre ore. A Milano finisce alle 23:53.

Per chi osserva le stelle significa che, a cavallo del solstizio, le ore di cielo veramente scuro sono poche e cadono tra l’una e l’una e mezza di notte, ora legale. Il resto del tempo il cielo verso nord conserva un chiarore leggero, visibile lontano dalle luci della città.

Più a nord, oltre i 48,5° di latitudine circa, a giugno la notte astronomica scompare del tutto: il sole non scende mai sotto i −18° e il crepuscolo della sera si salda con quello del mattino. Nessun punto d’Italia arriva a quella latitudine. Le pagine sul tramonto ad Aosta e sul tramonto a Milano mostrano come cambiano gli orari nel corso dell’anno.

Il crepuscolo del mattino: aurora e alba

Il crepuscolo mattutino è lo specchio di quello serale e ha le stesse tre fasce. A Roma il 21 giugno 2026 il crepuscolo astronomico comincia alle 03:22, il nautico alle 04:16, il civile alle 05:00, e il sole sorge alle 05:34. Il 21 dicembre la stessa sequenza parte alle 05:53 e si chiude con l’alba alle 07:34.

In italiano la luce rosata che compare a est durante il crepuscolo del mattino si chiama aurora. Non va confusa con l’aurora boreale, un fenomeno diverso: è la luce emessa dagli strati alti dell’atmosfera colpiti dalle particelle che arrivano dal sole, e non ha nulla a che vedere con l’ora del giorno. Gli orari del sorgere del sole, con la direzione esatta in cui spunta, sono nella pagina dedicata all’alba e all’aurora.

Imbrunire, vespro, aurora, alba: le parole del crepuscolo

L’italiano ha molte parole per i momenti di passaggio tra luce e buio. Non coincidono con le definizioni astronomiche, ma è utile sapere a cosa si riferiscono.

  • Crepuscolo: dal latino crepusculum. Indica sia la luce della sera sia quella del mattino; per distinguerle si parla di crepuscolo serale e crepuscolo mattutino. Nell’uso comune si pensa soprattutto alla sera.
  • Imbrunire: il momento in cui il cielo si fa scuro («all’imbrunire»). Non ha un limite preciso: corrisponde alla fase in cui la luce cala in modo evidente, nella seconda parte del crepuscolo civile.
  • Vespro: parola antica per la sera. Nella liturgia i vespri sono la preghiera della sera.
  • Tra il lusco e il brusco: espressione popolare per la penombra, quando non è più giorno e non è ancora notte.
  • Aurora: il chiarore che precede il sorgere del sole, spesso rosato o arancione.
  • Alba: la prima luce del giorno; nel linguaggio di tutti i giorni, e negli orari di questo sito, anche l’istante in cui il bordo del sole compare all’orizzonte.
  • Tramonto: l’istante in cui il bordo superiore del sole scompare sotto l’orizzonte. Il crepuscolo serale comincia lì.

Ora d’oro e ora blu: due momenti a cavallo del crepuscolo

I fotografi usano due nomi in più, che non fanno parte della classificazione astronomica ma si sovrappongono a essa. L’ora dorata comincia prima del tramonto, quando il sole è ancora 6° sopra l’orizzonte, e finisce quando è 4° sotto: la luce è calda e radente. A Roma il 21 giugno 2026 va dalle 20:06 alle 21:09.

Subito dopo arriva l’ora blu, tra −4° e −6°: il cielo diventa di un blu profondo e uniforme e le luci della città si accendono. Dura poco, a Roma 13 minuti quel giorno, dalle 21:09 alle 21:22, e coincide con la parte finale del crepuscolo civile. Per sfruttare entrambe con lo smartphone o con la fotocamera c’è la guida su come fotografare il tramonto.

Da dove vengono i colori del crepuscolo

Quando il sole è basso, la sua luce attraversa uno spessore d’aria molto maggiore rispetto al mezzogiorno. Le molecole dell’aria diffondono soprattutto le lunghezze d’onda corte, il blu e il violetto (diffusione di Rayleigh): lungo un percorso così lungo il blu viene disperso e arrivano soprattutto il giallo, l’arancione e il rosso. Polvere, umidità e nuvole alte cambiano molto il risultato da una sera all’altra.

Durante il crepuscolo il cielo sopra la testa resta blu anche se la luce viene da un sole già tramontato. Sul lato opposto al tramonto, a est, si vede spesso una fascia rosata sopra una banda grigio-blu: è l’ombra della Terra proiettata sull’atmosfera. Le cause di ogni colore, compreso il raggio verde, sono spiegate nella pagina sui colori del tramonto.

Montagne, città e meteo: quando gli orari non bastano

Gli orari dei crepuscoli si calcolano per un orizzonte piatto e libero. Il sole però conta solo come angolo: la fine del crepuscolo civile arriva alla stessa ora sia in pianura sia in fondo a una valle. Ciò che cambia è la luce che arriva davvero a terra.

  • In valle il sole sparisce dietro i rilievi prima dell’orario del tramonto, e sotto le pareti o nel bosco la penombra arriva in anticipo.
  • In cima a una montagna l’orizzonte è più basso: il sole tramonta qualche minuto dopo e il cielo resta chiaro più a lungo.
  • Con il cielo coperto le nuvole spesse bloccano la luce diffusa: fa buio prima rispetto agli orari calcolati.
  • In città l’illuminazione pubblica copre il chiarore del crepuscolo astronomico: la differenza tra crepuscolo e notte si vede solo lontano dalle luci.
  • Con la luna piena il cielo notturno non è mai completamente nero, anche a notte astronomica iniziata.

Errori frequenti sul crepuscolo

  • «Il crepuscolo è il tramonto». Il tramonto è un istante; il crepuscolo è il periodo che viene dopo (e, al mattino, quello che viene prima dell’alba).
  • «Fa buio appena il sole tramonta». Dopo il tramonto in Italia c’è ancora mezz’ora abbondante di luce utile, da 26 a 39 minuti negli esempi della tabella.
  • «Il crepuscolo dura sempre un’ora». La durata dipende dalla fase che si considera, dalla latitudine e dalla stagione: da 1 h 28 min a 2 h 49 min fino alla notte astronomica negli esempi visti.
  • «D’inverno il crepuscolo è più lungo». D’inverno fa buio prima, perché il sole tramonta prima, ma il crepuscolo in sé è più lungo a giugno. Il più corto cade vicino agli equinozi.
  • «L’ora del buio è uguale in tutta Italia». Il 21 dicembre 2026 il crepuscolo civile finisce alle 16:57 a Trieste e alle 17:23 a Torino: conta la longitudine, oltre alla latitudine. Per l’orario del tramonto nel tuo comune c’è la pagina del tramonto di oggi.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra crepuscolo civile, nautico e astronomico?

Dipende da quanto il sole è sceso sotto l’orizzonte. Il crepuscolo civile va dal tramonto a −6°: si vede ancora bene all’aperto. Il nautico va da −6° a −12°: in mare si distingue ancora l’orizzonte e compaiono le stelle principali. L’astronomico va da −12° a −18°: il cielo sembra già notte, ma resta un chiarore che nasconde gli oggetti più deboli.

Quanto dura il crepuscolo in Italia?

Il crepuscolo civile dura circa mezz’ora: negli esempi calcolati per il 2026 va da 26 minuti (Palermo, 20 marzo) a 39 minuti (Bolzano, 21 giugno). Dal tramonto alla notte astronomica passano invece da meno di un’ora e mezza a quasi tre ore: il 20 marzo 2026 a Palermo bastano 1 h 28 min, il 21 giugno a Bolzano ne servono 2 h 49 min.

Il crepuscolo viene prima o dopo il tramonto?

Il crepuscolo serale comincia al tramonto e continua dopo. Quello mattutino precede l’alba: il cielo si schiarisce mentre il sole è ancora sotto l’orizzonte e il crepuscolo finisce quando il sole sorge.

A che ora finisce il crepuscolo oggi?

Dipende dal comune. Il riquadro in questa pagina calcola per il luogo scelto il tramonto di oggi, la fine del crepuscolo civile, di quello nautico e l’inizio della notte astronomica. Come riferimento, a Roma il 21 dicembre 2026 il crepuscolo civile finisce alle 17:13 e quello astronomico alle 18:22.

Imbrunire e crepuscolo sono la stessa cosa?

Quasi. Il crepuscolo è il periodo definito dagli astronomi in base all’altezza del sole. Imbrunire è una parola comune che indica il momento in cui la luce cala in modo evidente e il cielo si fa scuro: non ha un limite preciso, ma cade nella seconda parte del crepuscolo civile.

D’estate in Italia c’è sempre la notte astronomica?

Sì, ma a fine giugno al nord è breve. Il 21 giugno 2026 a Bolzano il crepuscolo astronomico finisce alle 00:00 e ricomincia alle 02:32; ad Aosta finisce alle 00:04 e ricomincia alle 03:00. Restano quindi tra due ore e mezza e tre ore di cielo davvero buio.

Leggi anche

Aggiornato il 6 ottobre 2026