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Tramonto di oggi

Solstizi ed equinozi: date e ore in Italia

Solstizi ed equinozi del 2026 in ora italiana: equinozio di primavera il 20 marzo alle 15:46, solstizio d’estate il 21 giugno alle 10:25, equinozio d’autunno il 23 settembre alle 02:06, solstizio d’inverno il 21 dicembre alle 21:50. Sono i quattro istanti che aprono le stagioni astronomiche.

Indice
  1. Che cosa sono i solstizi e gli equinozi
  2. Perché le date di solstizi ed equinozi cambiano ogni anno
  3. Inizio delle stagioni: astronomico o meteorologico?
  4. Perché le stagioni non durano tutte uguale
  5. Che cosa cambia per la luce in Italia
  6. Solstizi ed equinozi a Roma
  7. Gli errori più comuni su solstizi ed equinozi
  8. Domande frequenti

La tabella riporta date e ore per tre anni, con l’ora legale quando è in vigore. Più sotto trovi che cosa succede davvero in quei momenti, perché la data si sposta da un anno all’altro, la differenza tra stagioni astronomiche e meteorologiche e che cosa cambia per la luce nel tuo comune.

Evento (ora italiana)202620272028
Equinozio di primavera20 marzo, 15:4620 marzo, 21:2520 marzo, 03:17
Solstizio d’estate21 giugno, 10:2521 giugno, 16:1120 giugno, 22:02
Equinozio d’autunno23 settembre, 02:0623 settembre, 08:0122 settembre, 13:45
Solstizio d’inverno21 dicembre, 21:5022 dicembre, 03:4221 dicembre, 09:20

Che cosa sono i solstizi e gli equinozi

La Terra gira intorno al sole con l’asse inclinato di 23,44° rispetto alla perpendicolare al piano dell’orbita. L’asse punta sempre nella stessa direzione dello spazio, più o meno verso la stella Polare, per tutto l’anno. Mentre la Terra percorre l’orbita, l’emisfero nord si trova così per metà anno rivolto verso il sole e per l’altra metà dalla parte opposta.

Per descrivere questo movimento gli astronomi usano la declinazione del sole: l’angolo tra il sole e l’equatore celeste, cioè la proiezione in cielo dell’equatore terrestre. Durante l’anno la declinazione oscilla tra +23,44° e −23,44°. Solstizi ed equinozi sono i quattro istanti in cui questa oscillazione raggiunge un punto preciso: i due estremi e i due passaggi per lo zero.

Il solstizio: il sole al punto più alto o più basso

Al solstizio la declinazione tocca il suo estremo. A giugno il sole arriva a +23,44° e a mezzogiorno si trova a picco sul tropico del Cancro: per l’emisfero nord è il giorno più lungo. A dicembre scende a −23,44°, sopra il tropico del Capricorno, e da noi è il giorno più corto. Il nome viene dal latino solstitium, «sole fermo»: per alcuni giorni l’altezza del sole a mezzogiorno sembra non cambiare più. Orari, durate per città e curiosità sono nelle guide al solstizio d’estate e al giorno più lungo dell’anno e al solstizio d’inverno, il giorno più corto.

L’inclinazione dell’asse spiega anche i casi estremi. Oltre il circolo polare artico, a 66,56° di latitudine nord (cioè 90° meno 23,44°), al solstizio di giugno il sole non tramonta e a quello di dicembre non sorge. L’Italia è molto più a sud, ma l’effetto si sente lo stesso: tra giugno e dicembre Bolzano perde più di sette ore di luce.

L’equinozio: il sole sull’equatore celeste

All’equinozio la declinazione vale zero: il sole attraversa l’equatore celeste, a marzo salendo verso nord, a settembre scendendo verso sud. Quel giorno il sole sorge quasi esattamente a est e tramonta quasi esattamente a ovest in tutta Italia, e la luce dura circa quanto il buio, da cui il latino aequinoctium, «notte uguale». Circa, non esattamente: perché a Roma il giorno dell’equinozio dura 12 h 07 min lo spieghiamo nella pagina sull’equinozio di primavera e d’autunno.

Un istante, non un giorno intero

Solstizi ed equinozi sono istanti precisi, gli stessi per tutto il pianeta. Cambia solo l’ora che segnano gli orologi: le ore di questa pagina sono in ora italiana, cioè UTC+1 in inverno e UTC+2 con l’ora legale. Per questo, in alcuni anni, la data italiana di un equinozio non coincide con quella di un paese lontano: l’equinozio d’autunno 2026 cade alle 02:06 del 23 settembre in Italia, ma alle 20:06 del 22 settembre a New York.

Perché le date di solstizi ed equinozi cambiano ogni anno

Il calendario conta 365 giorni, ma la Terra impiega circa 365 giorni, 5 ore e 49 minuti per tornare allo stesso punto delle stagioni. Ogni anno solstizi ed equinozi arrivano quindi quasi sei ore più tardi. Nel 2026 l’equinozio di primavera cade alle 15:46 del 20 marzo, nel 2027 alle 21:25, sempre il 20 marzo. Poi arriva il 29 febbraio del 2028, che riporta il calendario indietro di un giorno: l’equinozio cade alle 03:17 del 20 marzo e il solstizio d’estate alle 22:02 del 20 giugno.

AnnoEquinozio di primaveraSolstizio d’estateEquinozio d’autunnoSolstizio d’inverno
202920 marzo, 09:0221 giugno, 03:4822 settembre, 19:3821 dicembre, 15:14
203020 marzo, 14:5221 giugno, 09:3123 settembre, 01:2721 dicembre, 21:10
203120 marzo, 20:4121 giugno, 15:1723 settembre, 07:1522 dicembre, 02:56
203220 marzo, 02:2220 giugno, 21:0922 settembre, 13:1121 dicembre, 08:56

Il risultato è che ogni evento oscilla in una finestra di due date. In ora italiana, in questo secolo:

  • Equinozio di primavera: il 20 marzo. Il 21 marzo è stato l’ultima volta nel 2011; dal 2048, in alcuni anni bisestili, sarà il 19 marzo.
  • Solstizio d’estate: il 21 giugno, oppure il 20 negli anni bisestili a partire dal 2020 (2024, 2028, 2032…).
  • Equinozio d’autunno: il 22 o il 23 settembre. Il 23 nel 2026, 2027, 2030 e 2031.
  • Solstizio d’inverno: quasi sempre il 21 dicembre; il 22 negli anni che precedono un bisestile, fino al 2047 (2027, 2031, 2035…).

La lenta deriva verso date più precoci nasce dalla regola gregoriana degli anni bisestili. Il 29 febbraio in più ogni quattro anni corregge un po’ troppo, e per compensare gli anni secolari non sono bisestili, salvo quelli divisibili per 400. Il 2000 lo è stato, il 2100 non lo sarà: in quell’anno le date torneranno avanti di quasi un giorno.

Inizio delle stagioni: astronomico o meteorologico?

Alla domanda «quando inizia l’autunno» ci sono due risposte corrette. Le stagioni astronomiche cominciano con solstizi ed equinozi e seguono la posizione della Terra sull’orbita. Le stagioni meteorologiche usano invece mesi interi: la primavera va dal 1° marzo al 31 maggio, l’estate dal 1° giugno al 31 agosto, l’autunno dal 1° settembre al 30 novembre, l’inverno dal 1° dicembre alla fine di febbraio.

StagioneInizio astronomico 2026Inizio meteorologicoDurata meteorologica
Primavera20 marzo, 15:461° marzo92 giorni
Estate21 giugno, 10:251° giugno92 giorni
Autunno23 settembre, 02:061° settembre91 giorni
Inverno21 dicembre, 21:501° dicembre90 giorni (91 negli anni bisestili)

Meteorologi e climatologi preferiscono i mesi interi perché permettono di confrontare le statistiche anno per anno senza dipendere dall’ora di un equinozio. La divisione è anche più vicina all’andamento delle temperature: il caldo e il freddo arrivano in ritardo rispetto alla luce, perché il suolo e soprattutto il mare continuano ad accumulare o a cedere calore per settimane dopo il solstizio.

Per chi cerca la data precisa: l’autunno astronomico comincia il 23 settembre alle 02:06 nel 2026, il 23 settembre alle 08:01 nel 2027 e il 22 settembre alle 13:45 nel 2028. L’inverno astronomico parte il 21 dicembre 2026 alle 21:50 e il 22 dicembre 2027 alle 03:42, la primavera il 20 marzo 2027 alle 21:25.

Nel parlare comune convivono entrambe le versioni. Le previsioni stagionali e i bilanci climatici parlano di «estate meteorologica» da giugno; il calendario e l’astronomia fanno partire l’estate con il solstizio. Nessuna delle due è sbagliata, ma indicano cose diverse.

Perché le stagioni non durano tutte uguale

L’orbita della Terra non è un cerchio perfetto ma un’ellisse poco schiacciata. All’inizio di gennaio la Terra passa nel punto più vicino al sole, all’inizio di luglio nel punto più lontano. Vicino al sole si muove più veloce, lontano rallenta. Il tratto d’orbita tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera viene percorso in fretta; quello estivo, con la Terra più lontana, richiede più tempo.

Stagione astronomicaDalAlDurata
Primavera 202620 marzo, 15:4621 giugno, 10:2592 g 17 h 39 min
Estate 202621 giugno, 10:2523 settembre, 02:0693 g 15 h 41 min
Autunno 202623 settembre, 02:0621 dicembre, 21:5089 g 20 h 44 min
Inverno 2026-202721 dicembre, 21:5020 marzo 2027, 21:2588 g 23 h 35 min

L’estate astronomica dura 4 giorni e 16 ore più dell’inverno. Sommando le stagioni a due a due, primavera ed estate occupano 186 giorni e 9 ore, autunno e inverno 178 giorni e 20 ore: nell’emisfero nord il semestre in cui il sole sta sopra l’equatore celeste è più lungo di oltre una settimana.

Questo dettaglio smentisce anche un’idea diffusa. Le stagioni non dipendono dalla distanza dal sole, visto che la Terra è più vicina proprio a gennaio. Dipendono dall’inclinazione dell’asse, che cambia l’altezza del sole nel cielo e il numero di ore di luce. Per lo stesso motivo nell’emisfero sud le stagioni sono invertite: il solstizio di giugno vi apre l’inverno.

Che cosa cambia per la luce in Italia

Tra il solstizio d’estate e quello d’inverno la durata del giorno cambia di molte ore, e la differenza cresce andando verso nord. Agli equinozi, invece, tutta l’Italia ha più o meno la stessa luce: poco più di 12 ore, da Bolzano a Catania.

Città21 giugno 202620 marzo 202621 dicembre 2026Differenza estate-inverno
Bolzano15 h 49 min12 h 08 min8 h 34 min7 h 15 min
Milano15 h 41 min12 h 08 min8 h 42 min6 h 59 min
Roma15 h 14 min12 h 07 min9 h 07 min6 h 07 min
Napoli15 h 07 min12 h 07 min9 h 14 min5 h 53 min
Palermo14 h 49 min12 h 07 min9 h 31 min5 h 18 min
Catania14 h 45 min12 h 07 min9 h 34 min5 h 11 min

Il ritmo del cambiamento non è costante. Vicino ai solstizi la durata del giorno varia di pochi secondi da un giorno all’altro; vicino agli equinozi cambia di quasi 3 minuti al giorno a Roma e di oltre 3 minuti a Milano. Come si distribuiscono le ore di luce nel corso dei mesi è spiegato nella pagina sulla durata del giorno in Italia.

Dove sorge il sole e quanto sale

Cambia anche la direzione. A Roma il 21 giugno il sole sorge a nord-est, con un azimut di 58°, e tramonta a 302°; agli equinozi sorge vicino a 90° e tramonta vicino a 270°; il 21 dicembre sorge a 122° e tramonta a 238°, ben spostato verso sud. In sei mesi il punto del tramonto percorre 64° di orizzonte: la differenza si nota da qualsiasi finestra. La guida su dove sorge e dove tramonta il sole mostra come usare questi angoli per orientarsi o scegliere un punto panoramico.

21 giugno: 71,5° equinozi: 47,9° 21 dicembre: 24,7° Est Sud Ovest
Arco del sole a Roma, guardando verso sud, con l’altezza massima a mezzogiorno nei tre momenti chiave dell’anno.

L’altezza del sole a mezzogiorno segue una regola semplice: 90° meno la latitudine, più la declinazione. A Roma, a 41,9° di latitudine, il sole sale fino a 71,5° al solstizio d’estate, a 47,9° all’equinozio di primavera e a soli 24,7° al solstizio d’inverno. Tradotto in ombre: un palo alto un metro, a mezzogiorno, proietta un’ombra di circa 33 cm il 21 giugno e di circa 2,2 metri il 21 dicembre.

La tabella qui sotto ricalcola alba, tramonto, durata e direzione del tramonto ai solstizi e agli equinozi per il comune che scegli, così puoi confrontare i valori di casa tua con quelli delle grandi città.

Solstizi ed equinozi a Roma

GiornoAlbaTramontoDurataAzimut del tramonto
Equinozio di primavera (20 marzo)06:1318:2112 h 07 min270°
Solstizio d’estate (21 giugno)05:3420:4815 h 14 min302°
Equinozio d’autunno (23 settembre)06:5719:0612 h 09 min270°
Solstizio d’inverno (21 dicembre)07:3416:419 h 07 min238°

Orari per Roma, martedì 6 ottobre. Per un altro comune usa il campo in alto.

Gli errori più comuni su solstizi ed equinozi

  • «All’equinozio giorno e notte durano 12 ore esatte.» Non proprio. La rifrazione dell’atmosfera e il diametro del disco solare allungano la luce di qualche minuto: a Roma il giorno dell’equinozio dura 12 h 07 min, e il giorno di 12 ore esatte arriva intorno al 17 marzo e al 26 settembre.
  • «Il 21 dicembre il sole tramonta prima che in qualsiasi altro giorno.» No. Il giorno più corto non coincide con il tramonto più precoce: a Roma il sole tramonta alle 16:38 il 9 dicembre e alle 16:41 il 21. L’alba più tardiva arriva invece il 3 gennaio. Il meccanismo è raccontato nella pagina su quando si allungano le giornate.
  • «Il solstizio d’estate è il giorno più caldo.» Raramente. Il caldo più intenso arriva di solito settimane dopo, quando terra e mare hanno accumulato calore.
  • «Le stagioni dipendono dalla distanza dal sole.» No: la Terra è più vicina al sole a inizio gennaio, in pieno inverno boreale.
  • «La data è sempre la stessa.» Varia di un giorno tra un anno e l’altro, come mostra la tabella più in alto, e dipende anche dal fuso orario.

Solstizi ed equinozi descrivono il quadro dell’anno; per la sera di oggi conta l’orario preciso. Lo trovi, calcolato al minuto per il tuo comune, nella pagina principale con il tramonto di oggi e il conto alla rovescia.

Domande frequenti

Quando inizia l’autunno?

Dipende dalla definizione. L’autunno astronomico comincia con l’equinozio d’autunno: nel 2026 il 23 settembre alle 02:06, nel 2027 il 23 settembre alle 08:01, nel 2028 il 22 settembre alle 13:45 (ora italiana). L’autunno meteorologico, usato per le statistiche del clima, comincia sempre il 1° settembre e finisce il 30 novembre.

Quali sono le date di solstizi ed equinozi nel 2027?

In ora italiana: equinozio di primavera il 20 marzo alle 21:25, solstizio d’estate il 21 giugno alle 16:11, equinozio d’autunno il 23 settembre alle 08:01, solstizio d’inverno il 22 dicembre alle 03:42.

La primavera non comincia il 21 marzo?

Non più. Il 21 marzo è una data tradizionale, ma in ora italiana l’equinozio di primavera è caduto il 21 marzo per l’ultima volta nel 2011. Fino alla metà del secolo cadrà sempre il 20 marzo; dal 2048, in alcuni anni bisestili, arriverà già il 19 marzo.

Qual è la stagione più lunga dell’anno?

Nell’emisfero nord è l’estate astronomica: nel 2026 dura 93 giorni, 15 ore e 41 minuti, contro gli 88 giorni, 23 ore e 35 minuti dell’inverno 2026-2027. La differenza dipende dall’orbita ellittica: a inizio gennaio la Terra è più vicina al sole e si muove più veloce, quindi l’inverno passa prima.

Nell’emisfero sud le stagioni sono invertite?

Sì. Il solstizio di giugno, che da noi apre l’estate, in Australia o in Argentina apre l’inverno; l’equinozio di marzo vi segna l’inizio dell’autunno. Gli istanti sono gli stessi per tutto il pianeta, cambia solo la stagione che cominciano.

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Aggiornato il 6 ottobre 2026